Non facciamo si che una buona legge sulla Cannabis light diventi pessima nell’applicazione.

Gli Arancini di Puglia? Sono Palline Esilaranti di Canapa Light!
Marzo 11, 2018
NON facciamoci intimidire, Diciamo la Nostra.
Marzo 21, 2018
Legge sulla Cannabis legale in Italia
E’ Il momento di aprire un dibattito che metta al centro la POLITICA di COSTRUZIONE di FILIERA italiana. Diciamo la Nostra!
I PARERI non sono legge, e i diritti sono Evolutivi. A noi non interessano gli esperti, ne gli speculatori. Vogliamo chiarezza. Per sostenere e sviluppare la filiera della canapa italiana, non possiamo fare di tutta un erba un fascio!!
Qui Al SUD con chiunque ne capisca di coltivazione è evidente la chiara possibilità dello sforamento dello 0,2% sia a causa della non uniformità genetica dei semi certificati, sia per le ottime condizioni micro climatiche. La verità è che è impossibile avere un raccolto omogeneo allo 0,2%, occorrerebbero cloni ottenuti da una progressiva selezione sul seme.  In definitiva, l’unico modo per domare la natura, sarebbe quello di Piantare Talee Cloni di Piante Madri. In una confezione da 25Kg di semi è impossibile che la natura resti STANDARD! Qualsiasi Genetista potrebbe accertarvi questa affermazione. NESSUNO può garantire una CERTEZZA sugli standard di composizione del prodotto.
 
Allora NOI vogliamo sapere: per chi crede nel progetto canapa leggera, come si tutelano ECONOMICAMENTE i tanti agricoltori che quest’anno hanno deciso di seminare Canapa, piuttosto del Grano o dei Pomodori, nel caso il loro raccolto  sfori lo 0,2%? Cosa ne fanno del prodotto? Lo REGALANO per fare FIBRA TESSILE a TARANTO? E secondo GLI ESPERTI gli agricoltori e i tanti piccoli imprenditori che si stanno avvicinando a questo mondo, andando contro le convenzioni comuni, investendo di propria tasca, e che stanno di riffa o di raffa portando avanti un processo di naturalizzazione di questa pianta magnifica dalle innumerevoli proprietà, avvicinandola alla gente comune, l’anno prossimo, rischierebbero nuovamente seminando piante che possono arrivare a sforare lo 0,2%? Queste non sono Supposizioni. L’anno scorso sono andati al macero già diversi ettari perché su alcuni campi, un campione su tre superava lo 0,2%. Noi crediamo che per difendere la nascita di una filiera italiana dovremmo garantire la commercializzazione dei fiori certificati, tracciati e controllati UE di infiorescenze fino allo 0,6%. Come tollerato dalla legge 242/16 per l’agricoltore, dovrebbe essere consentita la commercializzazione della coltura stessa. Come avviene per qualsiasi prodotto della terra.

A noi piacerebbe una graduale depenalizzazione della canapa e non scindere ulteriormente la canapa buona 0,2 di THC e canapa cattiva se superiore al suddetto limite. Nel mondo il dibattito è ben diverso, si pensi alla California, alla Spagna, all’Olanda, al Belgio, al discorso di legalizzazione che sta portando avanti la Germania, o ancor Meglio la vicina Svizzera tanto temuta. Siamo Circondati da paesi che producono, consumano e creano impresa intorno a questo Business, con tenori di THC ben al di sopra dello 0,6%. Hanno un mercato regolamentato e Controllato. Temiamo la svizzera solo perché hanno uno stato che pensa in favore dei cittadini e della cittadinanza. In poco tempo hanno selezionato delle Genetiche che se ancora facciamo questi discorsi,  nemmeno tra 20 anni riusciremo a selezionare. Si rischia così un discorso unicamente di VENDITA LEGALE. E’ Giusto continuare o iniziare a parlare della canapa in maniera libera, è importante riscoprire gli usi, i consumi e le varie applicazioni. Ancora Fondamentale, la Costruzione di Una Filiera, che nasce produce e si radica Per il territorio, Nel territorio!! Andiamo Oltre il Commercio, Costruiamo un Nuovo Mondo di Socialità, Ricerca e sperimentazione Made in Italy!! Ora che abbiamo finalmente un testo su cui discutere, Non dobbiamo far si che una legge buona diventi pessima..

Non Facciamoci Intimidire Diciamo la Nostra!

Rispetto al Caso di VIESTE o dell’attacco Mafioso del GrowShop DI MONTE ROTONDO a Roma. Sono due lati di una stessa medaglia. Chiunque sia del Gargano sa bene che non è possibile nemmeno aprire un rivenditore di GOMME da MASTICARE senza pagare il PIZZO o CHIEDERE il PERMESSO. Se a Monterotondo l’attacco è stato APERTAMENTE di STAMPO CAMORRISTICO, a VIESTE(FG) il tabaccaio a chi stava sottraendo indotto? La MAFIA del GARGANO, è UNA MAFIA CHE SPARA IN PIENO GIORNO e Che è stata considerata PIU’ cruenta di quella MESSICANA. Oggi 21/03/2018 si è svolta a FOGGIA (comune di 140 mila persone, un paesone) la manifestazione NAZIONALE TERRA indetta da LIBERA contro la Mafia, perché siamo il secondo paese dopo Catanzaro ad avere la maggior densità di Attacchi e infiltrazioni MAFIOSE. Perché come afferma libera: “Una mafia, quella foggiana, così invasiva da spaventare. Le mafie foggiane sparano mentre le altre mafie non sparano più. Le mafie foggiane, tutte le mafie foggiane, mantengono la loro evidenza violenta laddove le altre mafie impongono il silenzio. Foggia è una città sotto attacco. La Capitanata è una provincia sotto attacco“ Per QUESTE Ragioni noi della BioCBD non ci sogneremmo mai di CHIAMARE “SPACCINI” o “Pseudo Spaccini” persone che SOTTRAGGONO indotto alla CRIMINALITA’ ORGANIZZATA e che sono evidentemente dei PIONIERI che rischiano LA VITA, non una semplice multa!!! CHI non conosce il SUD non può farsi portatore di un sentimento univoco sulla nazione.
Se volete saperne di più sulla nostra CONDIZIONE di vita quotidiana potete leggere da soli:
http://www.foggiatoday.it/cronaca/giornata-memoria-foggia-oggi-diretta.html
 
 Passo e chiudo. Foggia 21/03/2018.

OneLoveWeedLove BioCBD #UnNuovoModoPerGustartiLaPuglia

Di seguito vi abbiamo allegato i “PARERI” degli “ESPERTI” di FEDERCANAPA.
 
http://www.canapaoggi.it/2018/03/20/federcanapa-per-una-cordata-sementiera-italiana-la-conoscenza-regole-concessioni-esclusiva-delle-sementi/
 
“Come confermato anche dagli esperti presenti, la soglia fino allo 0,6% rimane solo come margine di salvaguardia, una sorta di livello cuscinetto-protettivo (limite di tutela agronomico) per gli agricoltori durante controlli in campo onde evitare conseguenze e nulla di più.
Visto che chi non conosce la legge 242 potrebbe equivocare (poco più sopra c’è il link), per conseguenze si intendono solo sequestro e distruzione della canapa in campo. Secondo l’articolo 4 comma 5 e comma 7, se l’agricoltore avesse rispettato tutti i passi descritti nella legge per impiantare la coltura, ma alle verifiche di laboratorio il contenuto di Thc sui campioni di piante nella coltivazione risultasse superiore allo 0,6 per cento, l’autorità giudiziaria potrebbe disporre il sequestro o la distruzione della canapa presente nel campo, ma all’imprenditore agricolo non verrebbe contestata alcuna responsabilità.”

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