CBD: Nuova moda o Rivoluzione?

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Il CBD venne isolato per la prima volta da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Chimica dell’Università dell’Illinois (Stati Uniti), a partire dall’estratto della marijuana.
Nell’articolo pubblicato nel gennaio del 1940 cannabidiolo (CBD) viene riconosciuto come un metabolita non psicoattivo della Cannabis sativa.
Successivamente nel 1963, il chimico dell’Università Ebraica di Gerusalemme Raphael Mechoulam determinò la sua struttura esatta, riusciendolo ad isolare dal THC.
Nel 1973, un gruppo di scienziati brasiliani annunciò che il CBD riduceva o persino bloccava le convulsioni provocate dall’epilessia negli animali, un effetto che fu provato su pazienti con questa patologia neurologica alla fine del decennio.
1974 viene dimostrato come il CBD agisce come ansiolitico, riducendo i sintomi di questa malattia. Sempre negli stessi anni ulteriori studi clinici indagarono in altre aree mediche: dimostrarono che la somministrazione del composto calma la nausea e il vomito provocati dalla chemioterapia. Durante questi anni vennero scoperti gli effetti sedativi del composto.
Nel 1980, un piccolo studio realizzato a São Paulo, in cui collaborò Mechoulam, fu uno dei primi a rivelare che il CBD diminuisce le convulsioni in pazienti con epilessia (in quel caso erano bambini). Un altro lavoro posteriore, del 1982, descriveva la prima prova che il CBD ha effetti antipsicotici, antidistonici, antiossidanti, antinfiammatori. Favorisce il sonno ed è distensivo contro ansia e panico. Si è rivelato inoltre in grado di ridurre la pressione endooculare ed è un promettente antipsicotico atipico.
Alla fine degli anni 90, un gruppo di ricercatori degli Istituti Nazionali di Salute Mentale degli Stati Uniti rivelò che il CBD è un potente antiossidante cellulare, questo effetto gli conferiva, inoltre, proprietà come neuroprotettore. Queste qualità fanno sì che la Maria(CBD+thc) risulti utile per ridurre la degenerazione dei neuroni prodotta da malattie come l’Alzheimer o il Parkinson.
Anni 2000 si scopre la grande efficacia sulle cellule del sistema immunitario antinfiammatorio e calmante. Ne derivano le diverse applicazioni in campo medico.
Negli ultimi decenni sono state evidenziate nuove prove che il CBD può curare malattie come l’epilessia, l’ansia, la schizofrenia, le malattie cardiovascolari e il cancro.
Sperando che non passi mai DI MODA.

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